Detrazioni fiscali impianto allarme
Per usufruire della detrazione fiscale è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale “parlante”, ovvero contenente tutti i dati che dimostrano il collegamento della spesa all’impianto di allarme.
Il soggetto che esegue il pagamento (titolare del conto) deve coincidere con chi ha richiesto i lavori di messa in sicurezza dell’immobile (proprietario, inquilino o comodatario). Lo sgravio va poi richiesto in dichiarazione dei redditi, con la presentazione del modello 730 o del modello Redditi Persone Fisiche, conservando ricevute dei pagamenti, fatture e ogni altro documento collegato. Nella causale del bonifico vanno inserite le seguenti informazioni:
- Causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986)
- Numero, data e importo totale della fattura
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione
- Codice fiscale o partita IVA della ditta che esegue i lavori
Requisiti necessari e condizioni definitive sono consultabili sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Per capire come il risparmio fiscale incide sul costo reale di un sistema monitorato, scopri quanto costa Sector Alarm oppure richiedi un preventivo gratuito: la spesa di installazione può rientrare nel Bonus Sicurezza.
Requisiti necessari e condizioni definitive saranno consultabili sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
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Domande frequenti sul Bonus Sicurezza
Il Bonus Sicurezza 2026 comprende le spese di installazione di apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, fotocamere o cineprese collegate a centri di vigilanza, rilevatori di apertura ed effrazione sui serramenti, rafforzamento o installazione di cancellate e recinzioni, porte blindate o rinforzate. Sono ammesse anche la progettazione, l’installazione e gli eventuali sopralluoghi e perizie del tecnico. Non rientrano invece il contratto con un istituto di vigilanza o la quota mensile del servizio di monitoraggio.
Il Bonus Sicurezza è un’agevolazione scollegata dai lavori di ristrutturazione, ma la cumulabilità con altri bonus dipende da condizioni specifiche e dal singolo caso. Per una risposta definitiva e aggiornata è necessario fare riferimento alla fonte ufficiale: consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate o un professionista fiscale.
Il Bonus Sicurezza 2026 funziona come una detrazione IRPEF: recuperi il 50% della spesa di installazione dell’impianto di allarme per l’abitazione principale (36% per gli altri immobili), entro un massimale di 96.000€ per unità immobiliare, ripartito in dieci quote annuali. Per ottenerlo devi pagare con bonifico parlante tracciabile e richiedere la detrazione in dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Persone Fisiche), conservando fatture e ricevute.
Il Bonus Sicurezza spetta a tutti i contribuenti soggetti a IRPEF, residenti o meno in Italia, ad eccezione dei soggetti in regime forfettario. Spetta a chiunque sostenga la spesa di installazione dell’impianto, che sia proprietario o meno dell’immobile: gli affittuari possono usufruirne se il contratto specifica che le spese sono a loro carico. Non è necessario che l’installazione sia collegata a interventi di ristrutturazione.
Per il Bonus Sicurezza il pagamento va effettuato con bonifico bancario o postale “parlante”, in cui chi paga coincide con chi richiede i lavori. Nella causale vanno indicati: il riferimento alla norma (articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986), numero, data e importo della fattura, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA della ditta che esegue i lavori. È fondamentale conservare fatture e ricevute e richiedere poi la detrazione in dichiarazione dei redditi.
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* Tempo medio che intercorre tra l'arrivo del segnale di allarme alla Centrale Operativa e la chiamata al cliente, calcolato dal 01/03/2026 al 31/05/2026.
** Sistema di allarme in comodato gratuito. Servizio in abbonamento mensile.
*** Le immagini hanno valore indicativo e non rappresentano necessariamente l'installazione finale del prodotto, che sarà definita dall'Esperto di Sicurezza in base alle caratteristiche della proprietà.